L’ho detto senza dirlo.

Le accise? Non ho mai parlato di accise! Ci sono speculatori che speculano, ladri che rubano e delinquenti che delinquono. Io non ho mai detto che gli speculatori speculano, i ladri rubano e i delinquenti delinquono. Cioè, io volevo sterilizzare i ladri, gli speculatori e i delinquenti, ma non ho mai detto che intendevo sterilizzali, avrei voluto dirlo ma non l’ho detto dicendolo. Se l’avessi detto non avrei avuto problemi a dire di non averlo detto. E’ colpa dei benzinai, anzi no, c’è qualcuno che specula, ma non sappiamo chi è. Le indagini sono in corso, si, in Corso Europa. 

Se il prezzo del carburante è salito alle stelle non dipende dal mancato rinnovo del taglio delle accise che dal 1° gennaio 2023 ha prodotto aumenti sconsiderati, casomai è stato il salire alle stelle ad aver prodotto un aumento del costo dei liquidi. Librarsi verso i corpi celesti luminosi provoca rincari generalizzati che nessuno, pur avendolo previsto, voleva volendolo, al contrario, lo voleva non volendolo. Cioè, si sapeva ma non si voleva ciò che era chiaro sarebbe avvenuto, nonostante la danza della pioggia a palazzo e il consulto dell’aruspice.

Anno del Signore 2019. Le accise sono famose, certe le abbiamo da quando hanno inventato il motore a scoppio e 35 euro su 50 vanno allo Stato Italiano, ed è una vergogna. Ripetiamo tutti insieme, almeno 100 volte: è una vergogna. Non solo noi chiediamo che non aumentino le accise sulla benzina, come è previsto dalla manovra di questo governo. Noi pretendiamo che le accise vengano progressivamente abolite perché è uno scandalo che le tasse dello Stato Italiano compromettano così la nostra economia. Quando io faccio 50 euro di benzina il grosso deve finire nella mia macchina non in quella dello Stato. Ripetiamo tutti insieme: è uno scandalo. Nessuno si permetta di dire che Giorgia aveva promesso di contenere le accise sul gasolio, ha sempre e solo parlato di benzina. Le parole hanno un significato ben preciso, ritenetela responsabile del rincaro della benzina, del gasolio no, sarebbe ingiusto.

Quanto è bello urlare dall’opposizione: o che bel castello, marcondirndirondello, o che bel castello marcondirondirondà; ci vive una bambina marcondirndirondello, li ci vive una bambina marcondirondirondà; è bionda e birichina marcondirndirondello, è bionda e birichina marcondirondirondà.

Stacce e aripijate, non stamo a guardà er capello che famo la figura der peracottaro.

Un Giorno, nel 2018, il sergente disse alla truppa: prendo un impegno concreto, realizzabile, fattibile; voi sapete quante tasse si porta via lo Stato Italiano su ogni litro di benzina? Più della metà della benzina che voi fate per andare a lavorare se ne va in accise, se ne va in tasse. Cosa faccio se vinco le elezioni? Non ho bacchette magiche pero faccio giustizia e taglio. Un’accisa si paga per la guerra in Etiopia, crisi di Suez, disastro del Vajont, alluvione di Firenze, terremoto del 68, terremoto in Friuli, terremoto in Irpinia: Poi via con altre undici accise dal Libano ai trasporti. Tagliare, non possiamo avere la benzina più cara d’Europa perché significa avere il costo della vita più caro d’Europa e via dicendo…(…).  Due piccioni con una fava; con la benzina non è andata bene, con il gasolio non se ne parli, aspettiamo la secessione e speriamo sia una buona annata per le ciliegie.