Carta ad uso quotidiano.

Se ti nutri non puoi essere un paladino della difesa dei diritti umani, soprattutto della fame nel mondo, del diritto ad un tozzo di pane. Non sei credibile, non puoi esserlo mentre fai la scarpetta ad un piatto di minestra con le cotiche. Devi digiunare, senza soluzione di continuità.

Se non muori non puoi esprimenti contro la pena di morte. Prima devi morire. Troppo facile difendere la vita da vivo, per essere credibile devi crepare. Fatti fucilare, poi parli.

Dici che i meno abbienti vanno aiutati? Troppo comodo, prima prendi tutto ciò che hai e dallo ai poveri, poi, da povero, potrai ciarlare di povertà.

Sei direttore di un giornale e fingi di essere libero ma non hai il tempo? Non puoi se arriva il corriere per la consegna degli ordini contro la stabilità della repubblica. Liberati del padrone ed accetta il fatto, meglio un quotidiano oggi che una purga domani.

Fai parte di un’associazione per la ricerca sul cancro e te ne vai in giro senza neanche una metastasi? Vergognati, sei una merda. Prima beccati un bel tumore e poi potrai blaterare.

Difendi i diritti dei detenuti? Sei stato in galera almeno per 15 anni? No! E allora di che cazzo stai parlando. Coraggio, fatti arrestare, poi discutiamo di diritti.

Difendi il reddito di cittadinanza senza avere bisogno di percepirlo? Magari sei un conte?! Prima lascia il lavoro, vendi tutto ciò che hai e vai a vivere sotto un ponte. Solo così avrai diritto di parola. Se il ponte crolla e muori schiacciato, potrai parlare anche dei diritti parenti delle vittime del viadotto Polcevera.

Legno, lignina, acqua cellulosa, carta, carta igienica ad uso quotidiano.