Qui c’è silenzio.

Qui c’è quiete, fede, mistero, senso di pace. Varcata la porta si è in un mondo nuovo, si stenta a parlare, si modula la voce anche quando si è soli. Nel mondo che urla il silenzio diventa gioia, serenità.

Qui tutto parla di Lei, i quadri, le sedie, l’aria, a volte profumata. Sembra di vederla mentre si muove da una stanza all’altra, sofferente e sorridente, mentre accudisce il padre, ora la madre, il prossimo.

Qui c’è il calore di un’abbraccio materno, di un sentimento disinteressato, di un’amicizia sincera, di perdono.

Qui c’è il senso della vita, lontana dalle miserie umane, dall’ignoranza colpevole, dalla cattiveria gratuita. C’è altruismo, senso della misura, amore per gli altri, orazioni.

Fuori dalla porta rimane l’uomo profondamente malato, impegnato in una consapevole corsa verso l’Acheronte.

Si vorrebbe rimanere qui, protetti dalla Sua preghiera.

Padre nostro…..