Art. 33-sexies c.p.p. – provvedimento abnorme.

Premessa: l’art. 33-sexies c.p.p. dispone che quando il giudice dell’udienza preliminare ritiene che il reato per il quale si procede rientra nei casi previsti dall’art. 550 c.p.p., trasmette gli atti al pubblico ministero perché eserciti l’azione penale con la citazione diretta a giudizio dell’imputato.

Questione di diritto: E’ abnorme il provvedimento col quale giudice dell’udienza preliminare, ai sensi dell’art. 33-sexies c.p.p., dispone la restituzione degli atti al pubblico ministero sull’erroneo presupposto che, per il reato per il quale è stato chiesto il rinvio a giudizio, l’azione penale debba essere esercitata con citazione diretta a giudizio?

La questione è stata sottoposta all’attenzione delle Corte di Cassazione (Sez. U., n. 37502/22) che ha formulato il seguente principio:”E’ abnorme e quindi ricorribile in cassazione, l’ordinanza del giudice dell’udienza preliminare che, investito della richiesta di rinvio a giudizio, disponga, ai sensi dell’art. 33-sexies c.p.p., la restituzione degli atti al pubblico ministero sull’erroneo presupposto che debba procedersi con citazione diretta a giudizio, trattandosi di atto che impone al pubblico ministero di compiere una attività processuale contra legem ed in violazione dei diritti difensivi, successivamente eccepibile, ed è idoneo, pertanto, a determinare una indebita regressione, nonché la stasi del procedimento.”