Esseri animati.

Gli ovini sono una popolazione numerosa, ho letto da qualche parte che la terra ne accoglie oltre due miliardi. Una moltitudine colorata, soffice, indifesa e belante.

Il sesto giorno Dio disse:”Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra, e ogni albero fruttifero che produce seme: saranno il vostro cibo. A tutti gli animali selvatici, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali è alito di vita, io do in cibo ogni erba verde”(Gen 1:29-31).

Il progetto della Creazione non prevedeva violenza:”Il Signore Dio prese l’uomo e lo pose nel giardino dell’Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse. Il signore Dio diede questo comando all’uomo:”Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino, ma dell’albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare, perché, nel giorno in cui tu ne mangerai, certamente dovrai morire” (Gen 2:15-17).

L’ingresso del male nella storia umana stravolge il rapporto tra gli uomini e tra questi e gli altri esseri animati: “Il signore vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che ogni intimo intento del loro cuore non era altro che male, sempre. E il Signore si pentì di aver fatto l’uomo sulla terra e se ne addolorò in cuor Suo” (Gen. 6:5-6).

Dopo il diluvio la creazione ha un nuovo ordine universale, Dio conosce il cuore umano, toccato dal peccato, da ciò che non è bene:”Io trovo dunque in me questa legge: quando voglio fare il bene, il male è accanto a me” (Rm 7:21). Decide comunque di salvare la Creazione, che non è più un regno pacifico. L’avvenire vedrà la lotta tra l’uomo e l’animale e la pace rifiorirà solo negli ultimi tempi:”Il lupo dimorerà insieme con l’agnello, la pantera si sdraierà accanto al capretto; il vitello e il leone pascoleranno insieme e un fanciullo li guiderà” (Is 11:6+).

E’ bene uccidere gli animali? Ho il sentore, direi la certezza, che molti evitano di porsi questa domanda perché conoscono la risposta, rosso sangue, fatta di belati, muggiti, ragli, nitriti, grugniti, terrore e morte. I polli non nascono morti e senza piume, la trippa non è il frutto di un arbusto e i mattatoi non sono posti di villeggiatura. Basta esserne coscienti ed avere il coraggio, almeno una volta, di vedere come muoiono ogni giorno milioni di essere viventi.

Gli agnelli, immagine degli innocenti maltrattati, corrono felici, saltano per poi accovacciarsi vicino alla loro mamma. Guardarli è disarmante, riempie l’anima e il cuore. Poi arriva l’uomo. Chi, se non Lui?