Accesso alla professione forense, modifiche, una storia senza fine.

Gianfranco Di Sarno è stato eletto nella circoscrizione Campania 1, nella lista del Movimento V stelle. E’ un deputato della Repubblica Italiana, avvocato civilista e docente di materie giuridiche. A lui si deve la proposta di legge n. 2334 concernente la modifica della legge del 31 dicembre 2012 n. 247 relativa all’accesso alla professione forense.

Cosa propone l’onorevole Di Sarno ? Propone un percorso più agevole e specialistico che formi avvocati preparati in modo approfondito nel settore nel quale intendono svolgere la loro attività, sia essa inerente al diritto penale, civile o amministrativo. L’aspirante avvocato potrà, sin da subito, indirizzare i propri studi in determinate discipline, vantando la relativa specializzazione (avvocato penalista, civilista o amministrativista). Lo stesso onorevole Di Sarno ha affermato che la proposta è finalizzata ad offrire al mercato una figura di avvocato sempre più specializzata.

In coscienza, chiedo, quanti avvocati sono in grado attualmente di garantire ai loro clienti la medesima preparazione nelle diverse articolazioni del diritto ? Sarebbe interessante, lo dico per coloro che, avendo già superato l’esame di abilitazione alla professione forense si oppongono a qualsiasi riforma, proporre obbligatoriamente ogni biennio un esame orale in materia di diritto penale, civile e amministrativo davanti a una commissione formata da soli docenti universitari e magistrati, ciò al fine di poter continuare ad operare nello specifico settore. Sono certo che sarebbero molteplici coloro che si vedrebbero costretti a settorializzare la loro offerta di assistenza legale. Non nego che possano esserci eccezioni, ma ritengo siano veramente poche.

Ma si sa, una volta saltato lo steccato tutti sono bravi, preparati e meritevoli, tutti hanno sostenuto l’esame più difficile e con la commissione più severa, anche quelli che per superare l’esame hanno trasferito la propria residenza altrove e magari criticano chi si è recato in Spagna. Per carità, nessuno nega che ci siano tanti avvocati capaci e preparati, ma basta fare una breve ricerca sul Web per scoprire che il merito non sempre è di questo mondo.

Bene, ciò che voglio sottolineare è che la Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, presso la quale è in corso l’esame del progetto di legge in questione, si è riunita due volte, la prima il 7 ottobre 2020 e la seconda il 26 novembre 2020. 

Volete sapere com’è andata fino ad oggi ? Riporto gli interventi cosi come sono contenuti nei verbali della Commissione Giustizia, con la promessa di aggiornare questo appunto ogni volta che ci saranno novità:

Seduta del 7 ottobre 2020 – pag. 119

Pierantonio ZANETTIN (FORZA ITALIA): formula le proprie riserve sull’impianto del provvedimento in discussione e chiede che la Commissione avvii un ampio ciclo di audizioni sullo stesso. Sottolinea come a suo avviso la riforma dell’esame di avvocato non costituisca una priorità e ritiene che le attuali modalità di svolgimento dell’esame non hanno affatto impedito agli aspiranti avvocati meritevoli di superarlo. Invita quindi i colleghi a formulare una attenta riflessione prima di adottare provvedimenti che possano allargare le maglie per l’accesso alla professione d’avvocato.

Ingrid BISA (LEGA Salvini Premier): si associa alla richiesta di audizioni avanzata del collega Zanettin e sottolinea come sia necessario che la platea degli auditi sia la più ampia possibile e coinvolga gli operatori del diritto.

Seduta del 7 ottobre 2020 – pag. 33

Mario PERANTONI (Movimento 5 Stelle), presidente, ricorda che nella scorsa seduta la relatrice, onorevole D’Orso, ha proceduto ad illustrare il provvedimento. Avverte che è stata assegnata alla Commissione Giustizia la proposta di legge C. 2687 Miceli, recante modifiche alla legge 31 dicembre 2012, n. 247, e al regio decreto-legge 27 novembre 1933, n. 1578, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 gennaio 1934, n. 36, concernenti l’esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di avvocato, della quale è stato chiesto l’abbinamento. In quanto vertente su identica materia della proposta di legge C. 2334 Di Sarno ne dispone l’abbinamento d’ufficio, ai sensi dell’articolo 77, comma 1, del Regolamento. Rammenta, inoltre, che entro la giornata odierna i rappresentanti dei gruppi dovranno far pervenire i nominativi dei soggetti che si intenda audire nell’ambito del ciclo di audizioni informali programmato dall’Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi.

Vedremo i futuri sviluppi, certo è che i praticanti legali, tutti i praticanti, dovranno tenere bene a mente quale parte politica vuole che le cose rimangano esattamente come sono.