Danza della pioggia.

E’ razionalmente plausibile rivolgersi a presunte entità superiori per chiedere che cessi la siccità e inizi a piovere ? Sembra di si, non è la prima volta che si organizzano processioni, con tanto di statue lignee al seguito, invocando l’intervento divino perché l’acqua arrivi a catinelle. Non ci vedo niente di strano anzi, numerosi popoli – i più famosi penso siano gli Indiani d’America – volgevano il loro sguardo verso il soprannaturale con la speranza di ottenere la caduta copiosa di abbondanti gocce d’acqua. Lo sappiamo tutti che la danza della pioggia, che è un cerimoniale adornato con canti e suoni di tamburo riportato finanche nei fumetti di Tex Willer, presente lo sciamano, non ha mai fallito. Si narra che il diluvio universale avvenne a causa di un’incomprensione tra diverse tribù dei nativi americani, le quali, all’insaputa una dell’altra, organizzarono numerose e solenni richieste a Manitou, che le volle esaudire tutte.

La situazione di assoluta incertezza e la mancanza di risposte sul senso della vita prestano il fianco ad ogni spiegazione. Non è difficile occupare gli spazi del sapere lasciati irrisolti dalla scienza, riempiendoli di superstizioni e credenze varie, fino ad arrivare, ad esempio, a creare dogmi o adorare mucche e topi. Cosa vuol dire che la teologia presuppone la fede ? Semplice, è come affermare, spiegando qualcosa a qualcuno, che per comprendere non basta la ragione, è necessaria anche la fede. Si, ma la domanda è:”Cos’è la fede ?”. A mio avviso, avere fede vuol dire aderire ad un messaggio, senza se e senza ma. Detto in altre parole, c’è un limite oltre il quale la ragione non può andare, deve affidarsi a qualcosa o a qualcuno. Quindi, avere fede vuol dire credere senza capire.

Dalla fede nascono dilemmi come quelli presenti nel “Manuale dei confessori – mons. J. B. Bouvier”, un elogio alla follia, un percorso di analisi fobica nel mondo del sesso, tra polluzioni volontarie e notturne, toccamenti impudichi, danze, balli, spettacoli e tanto altro. Un testo indispensabile per comprendere lo squilibrio mentale d’origine religiosa. Ma se peccate non scoraggiatevi, se il codice penale condona in tutto o in parte la pena inflitta, grazie all’indulto, per i peccati c’è l’indulgenza che sconta i peccati in proporzione all’importo pagato, con buona pace di Martin Lutero.

Ma non parlavamo della pioggia ? Si, tutto è partito da un articolo che ho letto ieri su un noto quotidiano, nel quale si racconta che nella penisola italica centinaia di persone, sindaco in testa, hanno sfilato per le vie del paese portando seco la statua di un Santo. Perché ? Per combattere la siccità e chiedere acqua a secchiate. Purtroppo la richiesta è stata rigettata, ma conosciamo solo il dispositivo, pertanto, per poter presentare appello, attendiamo di conoscere le motivazioni.

Ad maiora.