Nuvole, birra e nascituri.

E’ incredibilmente bella quella parte di cielo visibile dalla finestra del mio studio, di un color celeste tendente al grigio, con sfumature di bianco che si perdono dietro le colline. Lo attraversano passeri e rondini, gabbiani e falchi, anche qualche pettirosso. Nuvole di varie forme e dimensioni si accavallano e si inseguono spinte dal vento. Non manca il solito aereo di linea, forse un Airbus o un Boeing, ma non so dirlo con esattezza. Vedo anche una palma, qualche ulivo e, in lontananza, un nuraghe, un pastore e un centinaio di pecore accompagnate da due grossi maremmani. Vorrei andare oltre queste immagini, vedere al di là dell’orizzonte, percepire chiaramente i miliardi di battiti cardiaci che animano il pianeta e andare ancora più lontano, fuori dall’universo, verso il limite oltre il quale, forse, ha origine la vita.

Invece no, non posso, devo, mio malgrado, limitarmi a godere di ciò che mi permettono i miei sensi. Ecco, a tal proposito, direi che è giunto il momento di stappare una bottiglia di birra, meglio se Ichnusa, poggiare le labbra sul suo anello e far scorrere il contenuto dalla bocca fino allo stomaco. Il profumo del tabacco invade la stanza e il gusto del luppolo inebria la mia mente. Che bello !

Diventerò nonno ! Si, questa è una bella notizia, sarò anch’io nonno, anzi, lo sono già. Perché quel cucciolo d’uomo, seppur ancora custodito con estrema delicatezza nel più sacro dei luoghi dove per tutti noi ebbe inizio l’avventura terrena, è una vita.

Qualcuno, con un giro di parole che rimestandosi tra di loro diventano intellegibili, vorrebbe negare l’assunto che l’uccisione volontaria di un embrione impedisce il suo sviluppo. E’ chiaro che non si può negare l’evidenza ! La questione è talmente lapalissiana che non ha necessità di particolari prove scientifiche. Possiamo ricorrere, per semplicità, alla cosiddetta teoria condizionalistica e appurare seduta stante che, se escludiamo l’azione, quell’evento non si verifica.

Altra questione è quella di creare una realtà virtuale che ci permetta di non affrontare il problema. E’ omicidio o non lo è ? Qualsiasi sia la risposta che vogliamo dare, non muta l’esito della scelta che consegue alla nostra azione. Non viene meno neanche il  fatto che quel “gruppo di cellule”, senza l’intervento interruttivo, sarebbe diventato un “gruppo di cellule” che avrebbe accompagnato la nostra avventura terrena.

Erra chi collega il mio pensiero a questioni di ordine religioso, il mio ragionamento è deduttivo e completamente immune da qualsiasi credo. Tutti noi eravamo embrioni, l’embrione, se gli viene consentito, viene alla luce; chi sopprime un embrione gli impedisce di nascere. Questa è la realtà, nuda e cruda. E’ irrilevante stabilire se l’embrione sia o meno un essere pensante, cosciente e tutte le altre menate che volete. Rimane un fatto non negabile, si sopprime quelle che alcuni dotti, qualificati e certificati luminari si limitano a definire “gruppo di cellule”, che di fatto, se non gli fosse impedito, acquisterebbero la capacità giuridica.

A proposito di acquisti, la birra è terminata, vado un attimo a comprarne un paio di casse.

Ad maiora.