Fiori e fucili…..

Immaginate per un attimo di essere al comando di una unità speciale d’intervento, ad esempio una delle nostre squadre delle teste di cuoio. Avete immaginato ? Bene ! Vi giunge una notizia confidenziale dalla quale risulta che in alcuni supermercati della vostra provincia, scegliete voi il centro commerciale purché sia grande e molto affollato, è stata collocata una potentissima bomba ad orologeria. Gli ordigni, secondo successive informazioni avute dai servizi segreti, esploderanno a distanza di pochi minuti uno dall’altro nel giro di qualche ora. Dopo circa un’ora dalla notizia degli attentati riuscite, perché siate a capo di un gruppo investigativo laborioso ed efficiente, ad arrestare il responsabile, il quale, però, pur cosciente che moriranno centinaia di persone, si rifiuta di riferirvi in quali città, in quali centri commerciali e dove, all’interno di questi ultimi, ha collocato gli ordigni esplosivi.

Riepilogando, siete certi che il terrorista ha sistemato almeno 20  bombe in altrettante città di altrettanti centri commerciali; la sicurezza dell’evento deriva sia dalle notizie del vostro servizio investigativo, sia dall’ammissione del terrorista, o se preferite fondamentalista religioso.  Fin qui tutto chiaro ? La domanda è semplice:”Cosa fate ?”.

Mentre cercate la risposta sul da farsi, il pazzoide dinamitardo vi informa che le bombe esploderanno a distanza di 15 minuti una dall’altra; la prima dopo circa 30 minuti dal momento in cui avete avuto la notizia. Mentre voi provate a riorganizzare le idee consultandovi con i vostri superiori, qualcuno pensa ad ammorbidire l’estremista e, intanto, esplode la prima bomba. Dalle prime notizie sembra ci siano oltre 100 morti e altrettanti feriti. Nel mentre il fondamentalista se la ride e se la canta e, seppur con qualche livido, è felice del lavoro fatto e non intende collaborare. Quindi, avete deciso cosa fare ?

Dopo 15 minuti esplode un altro ordigno in una città a distanza di circa 30 chilometri da quella colpita dalla precedente esplosione. Altri 50 morti e numerosi feriti. Intanto voi state ancora consultando leggi e leggine per vedere fin dove vi potete spingere. Nel mentre esplode una 3 carica, morti e feriti non mancano. Il tempo passa e a breve ci sarà un’altra esplosione. Avete iniziato ad affilare il coltello e a prendere pinze e tenaglie ? Avete riflettuto sullo stato di necessità?

Volete sapere come andrà a finire ? Ve o dico io ! In ogni caso, qualsiasi cosa facciate, sarete crocifissi dalla stampa a da parte di certa politica. Immagino frasi del tipo:”Bisognava agire, ma non con tanta violenza”; “La tortura non è mai ammessa in un paese civile”; “I nostri militari devono essere più preparati, bisognava cercare in tutti i modi di far capire all’indagato la gravità del suo gesto; “Non è umano l’utilizzo delle tenaglie durante un interrogatorio”;”ci voleva uno psicologo”. Qualcuno chiederà la vostra incriminazione addebitandovi anche la responsabilità della morte di centinaia di cittadini innocenti. Non mancherà chi vorrà dedicare una Via o una piazza al terrorista.

Il mio racconto è, ovviamente, un’ipotesi assai remota e provocatoria. Ma non cambierebbe niente se si trattasse di un solo ordigno su un’aereo, una nave o ovunque voi vogliate. Seppur come estrema ratio, certe situazioni non si possono risolvere con l’uso dei fiori, sono necessari i fucili. E ricordatevi che è molto facile fare del moralismo sulla pelle degli altri.

Ad maiora.

 

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