Su odale o Chill.

Gli amici lo chiamano Chaise-longue ma nell’intimità preferisce il nomignolo “Seggio”. Lui, direbbe mio suocero, “è isso, chella cosa la”, mentre mio padre lo chiamerebbe “su odale”. Sono termini legati a lingue diverse che trovano un punto di sintesi nell’indicare un oggetto, una cosa o una persona non ben definita. Lui, detto anche Chill, arringa. Si, lui arringa continuamente, esprimendo pensieri e concetti contorti partoriti per organi ancestrali. Lui è nato per arringare, è il Cicerone del Po. Cosi, come le rondini in primavera, Chill vola basso e, destreggiandosi tra mille pericoli, sparge sulla folla vocali e consonanti buttate li a caso su menti a trazione mitologica. I suoi mugugni, come i semi di gramigna, attecchiscono in ogni dove se disertano i neuroni. Lui è come un mulo che odia i muli, una mucca che dice cornuto all’asino, una vacca che lascia cadere sul filo d’erba acqua e materiale solido. Oibò! Vergogna, urla dallo scranno dorato, mentre accusa a destra e a manca, ma più a manca, l’altrui assioma poltronaro. Chill pesta i piedi e alza croci contro chi “tene” la poltrona uguale alla sua. Con l’impeto dell’uomo arringatore, il pseudo togato diplomato e virile, è certo che il suo seggio di antica fattura è diverso da quello dai suoi dirimpettai. Li chiama poltronari, lui, l’Hulk della Valle Padana, il figlio della scrofa semilanuta, il guerriero celtico cazzuto che vive col latte della Lupa. Auuuuuu, auuuuuuu, auuuuuuu !  La sacra ampolla, il rito, l’acqua (inquinata) e dell’elmo cornuto. Quanta paccottiglia ! Auuuuuuuu, auuuuuuu, auuuuuuu ! E io pago !

Attoniti, estasiati e chiassosi, i Celti figli di Afrodite e Dionisio ricevono dal Guru, quasi gratuitamente, perle di saggezza, pensieri pensati e concetti che trovano patria nella profondità dell’anima. Unito con silicone alla cadrega milionaria, sputa sentenze e accusa inciuci. Auuuuuu, auuuuuuu, auuuuuuu ! Roma ladrona, terroni puzzolenti. Auuuuuu, auuuuuuu, auuuuuuu ! Ma noooooo ! Puzzavano, ma si sono lavati e possono entrare nel seggio. Mutazioni miracolose, colori camaleontici e abbracci amorosi della mantide religiosa appaiono nell’aere. 

Meditate gente, meditate.

Ad maiora