L’aperitivo

Dedicare tempo a se stessi, questo è il succo dell’aperitivo. Parlare di juice sembrerebbe improprio perché richiama la fruit, ma non è così. Gli aperitivi possono contenere la frutta, anche in grande quantità. Se non siete d’accordo non mi interessa, io l’aperitivo lo preparo come voglio. Se poi dobbiamo berlo insieme, allora, possiamo provare a mediare. Io preferisco quelli che hanno una base di gin o vodka, ma potrei cedere al rum. Ultimamente vanno di moda i cocktail di origine cubana, il mojito, ad esempio, si beve a fiumi sul lungomare di Sabaudia, dove il rum Lega con il succo di lime, le foglie di menta, lo zucchero di canna, il ghiaccio e la soda. Come dite ? Si parlava di aperitivo ? E allora ! A parte che sulle spiagge di Sabaudia uno è libero di fare ciò che vuole, anche di decidere di sfiduciare il presidente del Consiglio e far cadere un Governo, ma sappiate che sulla beach di papeete termina la sua corsa un fiume di cocktail da aperitivo con foce ad estuario. Un fiume simile al Mincio, ma anche al Corno.

L’aperitivo analcolico è un non senso, perché senza alcool non subentra quella voglia insaziabile di sgranocchiare patatine fritte, arachidi e pistacchi. E poi, vogliamo parlare dell’euforia che assicura un bel mojito, quella sensazione di onnipotenza che ad alcuni  trasmette premonizioni stoiche errate a 360°. Musica a palla e mojito e lo stordimento è assicurato. L’effetto è simile a quello del taser, me è più duraturo, è legale (se non ci si mette alla guida e non si diventa molesti) e può essere ripetuto ad libitum. Anche se, a dire il vero, dicono che potrebbe verificarsi un effetto collaterale legato al possibile abuso di cocktail da aperitivo. Quale ? La mancanza di empatia per chi è più sfortunato, ad esempio i migranti. L’origine del termine “mojito” avvalora questo timore, dicono, infatti, che l’etimologia della parola potrebbe risalire al termine vudù mojo, che significa incantesimo. Quando si rompe l’incantesimo può accadere di ritrovarsi all’opposizione, tristi e sconsolati e con un pugno di mosche in mano. Perché chi troppo vuole nulla stringe e chi stringe troppo nulla vuole, chi vuole ma non stringe e se stringe non lo vuole. Insomma, sono al terzo mojito e inizio ad avere quella voglia insaziabile di patatine fritte e arachidi. Scusate, devo andare, ma tenetemi la poltrona.

Ad maiora