Oggi non mi va…!!!

Oggi non mi va ! Non ho voglia di scrivere alcunché, niente di niente. La mente viaggia alta, oltre la coltre delle nubi che vedo dalla finestra del mio studio. Alcuni fascicoli giacciono da settimane sulla destra, di fronte e sulla sinistra della mia scrivania, sono li, in attesa di essere aperti. Ma oggi non mi frega niente di obbligazioni, contratti, ubriachi e scriminanti. No, oggi non mi va di mettermi davanti alla tastiera a pensare, scrivere e bere caffè, mentre il mondo, oltre il mio giardino, continua a correre, correre, correre e ancora correre. Tutti in altre faccende affaccendati, alla ricerca del nulla e verso il silenzio, rotto solo dalla campane che annunciano il trapasso. Davanti a me, in lontananza, la Tv parla da sola, senza che nessuno se ne curi. Vedo il volto di un Tizio, dall’aria saccente e sostenuta, che dopo aver poggiato la mano sotto il mento e accavallato le gambe trattenendo per un attimo il respiro, partorisce l’idea. E’ compiaciuto, stravaccato sulla sua poltrona miliardaria; dammi la due, la tre, la quattro. Pubblicità ! Scorrono le immagini di barattoli, veicoli e carta per ogni uso; anche quello. Ritorna il volto dell’Oracolo di Delfi, agita un libro con la mano destra e uno con la sinistra. Socchiude leggermente gli occhi e pensa intensamente; subito dopo partorisce un’altra volta. Sono pensieri nuovi, cosa mai dette, novità inaudite che denotano una cultura superiore. E’ felice mentre si complimenta col suo ospite per il suo ultimo lavoro, un libro dal titolo misterioso:”Storia di un’oloturia”. Lui è di sinistra, ma il conto in banca è di destra, mentre se lo contraddici diventa fascista. E’ intoccabile, nel suo abito firmato, inimitabile. Lui o l’abito ? Non so, fate voi !

Io sono ancora qui, seduto davanti al mio computer, e non ho alcuna voglia di scrivere, di battere sulla tastiera le mie dita stanche. Ma le guerre continuano, ovunque, dall’Africa all’America meridionale, dalla Siria all’Ucraina. Esplosioni, morti e feriti, vedove e orfani. Meglio un hot dog o il tramezzino ? La pizza o il tortellino ? Suonano alla porta ! E’ la postina, a dire il vero molto carina, che chiede una firma per il ritiro di una raccomandata. Subito dopo arriva il corriere, col suo furgone rosso cardinale. I cani abbaiano e le nuvole, spinte da correnti ascensionali, iniziano a scaricare acqua. La raccomandata ? Niente d’importante, è la nuova carta di credito. Il corriere ? Ha sbagliato indirizzo !

Tuoni e fulmini rompono il silenzio e la pioggia si abbatte copiosa sui tetti. Rientro a casa e sono nuovamente qui, davanti al computer, senza alcuna ispirazione. Che faccio ? Meglio un mirto o una grappa ? Soprassiedo, l’alcol fa male, soprattutto quando non è sufficiente per stordirti. Vedo il Papa. No, non ho bevuto, non sento e vedo cose che altri non sentono e vedono. E’ in Tv; strano, cosa mai successa, parla di Gesù.

Esco dal mio microcosmo e viaggio nel vissuto; Roma, Milano, la Francia, la Spagna, le case di riposo. Migliaia di persone che camminano, che viaggiano, che affollano treni, metro, teatri, piazze e musei. Alcuni sono simili alle formiche, alla continua ricerca di cibo e beni da stipare nelle proprie case traboccanti di inutilità, altri trascorrono la loro esistenza tra mille difficoltà, in cerca di affetto e di una parola di conforto. Andrea, Davide, Demetrio, Basilio e tanti altri, spesso soli e dimenticati, ma periodicamente risorti per lavare le coscienze e farci sentire un po’ meno inumani. 

Oggi non ho voglia di scrivere alcunché, il tempo condiziona il mio umore e oggi è una pessima giornata. Ho deciso, meglio un whisky.